Anche tre vescovi nell’assemblea che ha fatto di Xi Jinping il presidente a vita

www.asianews.it | 3/14/2018 | Staff
jster97 (Posted by) Level 3
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Pechino (AsiaNews) – C’erano tra vescovi cattolici tra i delegati del 13mo Congresso nazionale del popolo (NPC) che l’11 marzo ha preso la storica decisione di accogliere 21 emendamenti alla Costituzione cinese, compreso quello che consente una durata infinita alle cariche di presidente dello Stato e per aggiungere nel Preambolo il cosiddetto “Pensiero di Xi Jinping”.

Il cambiamento più significativo nel quinto emendamento nella storia della Costituzione cinese è il "sanweiyiti", (tre cariche in una sola persona) che consiste nell'unificare i tre ruoli principali: Segretario generale del Partito, Presidente di Stato e Presidente della Commissione militare centrale, il tutto senza limiti di tempo.

Prima - Della - Modifica - Presidente - Stato

Prima della modifica, la carica di Presidente dello Stato era limitata a un massimo di due mandati di 5 anni. Il Global Times ha notato che cambiare la Costituzione non significa necessariamente "che il presidente cinese avrà un mandato permanente". Tuttavia, la notizia ha suscitato grandi polemiche dentro e fuori la Cina dalla fine di febbraio. Quelli che si sono opposti a un termine indefinito hanno preso in giro Xi come "per sempre l'imperatore Xi". L'etichetta è stata anche usata come hashtag sulla pagina Facebook di un programma televisivo della stazione RTHK di Hong Kong, rimossa successivamente.

Pur non conoscendo le loro intenzioni di voto, l'apparizione dei tre vescovi-delegati ha già contribuito a fare la storia del più grande cambiamento costituzionale in 36 anni.

Uno - Dei - Tre - è - Il

Uno dei tre è il vescovo Joseph Huang Bingzhang di Shantou, che è stato scomunicato pubblicamente dalla Santa Sede nel 2011. È il vescovo nominato dal governo e per il quale, a ottobre e dicembre scorsi, la Santa Sede ha chiesto al vescovo Zhuang Jianjian, l'ordinario della diocesi, di dimettersi.

Il secondo vescovo è Guo Jincai di Chengde, ordinato illegittimamente, senza mandato papale, nel 2010. Allora il Vaticano affermava che non c'era una diocesi di Chengde nella gerarchia...
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